Benvenuti viandanti.

Cosa vi conduce alla mia taverna?

Se siete viaggiatori incalliti a cui prude continuamente il passaporto, se stare fermi nella vostra città, o paesino che sia, vi fa mancare letteralmente l’ossigeno, se la mappa del mondo vi affascina quanto un quadro di Manet e il rombo di un aereo vi conforta quanto una ninna nanna allora sì… Siete Gipsy Tripper. E siete nel posto giusto.

L’idea di aprire un blog è venuta di getto. Più precisamente quando un giorno passeggiando con mio babbo, lui nota un ragazzo e, considerandomi una fanciulla in età da marito, mi dice: “hey, questo sarebbe proprio il tuo tipo!”. Io, girata completamente dalla parte opposta, ero incantata a guardare una ragazza con gli scarponcini da trekking, lo zaino in spalla e lo sguardo tipico da sognatrice, pensavo “hey, quella sarebbe proprio una buona compagna di viaggio!”

Un caso patologico, direte voi. L’idea del viaggio e dell’avventura mi hanno riempito il midollo e attraversato il cuore, fino ad arrivare dritti al cervello.

Gipsy, perchè viaggiare in comodità non mi interessa, non fa per me e preclude le troppe esperienze incredibili che capitano quando si va all’arrembaggio, un po’ zingara, un po’ nomade. E tripper. Perchè non dimenticatelo, parliamo di viaggi, non di vacanze.